Come un uomo inseguito

come un uomo inseguito

1944 • 1989 • 2022

un treno attraversa la rotta balcanica
un misterioso appuntamento tra le generazioni

Come un uomo inseguito

15-16-17 luglio ore 21
Salus Space • via Malvezza 2/2 • Bologna

installazione/spettacolo dall’opera di Danilo Kiš

produzione Cantieri Meticci
testo e regia di
 Pietro Floridia
assistenti alla regia Niccolò Di Flavio, Laura Marcon, Alessia Pasqualini, Bruno Ughi
scenografia Luana Pavani, Davide Sorlini
oggetti scenici Sara Pour, Joulya Samra
video Oscar Serio
animazioni Sara Pour
musiche di scena Simone Lamusta, Emiliano Minoccheri
con: Donatella Allegro, Stefania Alterio, Anna Luigia Autiero, Alessia Del Bianco, Younes El Bouzari, Pietro Floridia, Nicola Gencarelli, Seit Kibja, Joumana Maana, Antar Mohamed Marincola, Emiliano Minoccheri, Irene Maria Olavide, Sonia Samra

pietro floridia • drammaturgo e regista

A partire dall’opera edita e inedita di Danilo Kiš, grande autore serbo del Novecento, nasce la riscrittura operata da Cantieri Meticci: dai frammenti di testo, dalle immagini, dagli schemi della trama abbozzati proprio durante il suo ultimo viaggio in treno verso Parigi, poco prima di morire.

Un giallo metafisico alla ricerca di un padre scomparso, che si dipana lungo i binari di quelle domande che da sempre accompagnano l’umanità: cosa ereditiamo dal passato? Come possiamo trasmetterlo a chi verrà dopo di noi? Cosa possono la scrittura e l’arte di fronte alla morte?

Gli spettatori sono accolti a bordo di quel treno destinato a viaggiare lungo il corso della Storia, attraversando l’Europa in tre epoche diverse: 1944, 1989, 2022.

A partire dall’opera edita e inedita di Danilo Kiš, grande autore serbo del Novecento, nasce la riscrittura operata da Cantieri Meticci: dai frammenti di testo, dalle immagini, dagli schemi della trama abbozzati proprio durante il suo ultimo viaggio in treno verso Parigi, poco prima di morire.

Un giallo metafisico alla ricerca di un padre scomparso, che si dipana lungo i binari di quelle domande che da sempre accompagnano l’umanità: cosa ereditiamo dal passato? Come possiamo trasmetterlo a chi verrà dopo di noi? Cosa possono la scrittura e l’arte di fronte alla morte?

Gli spettatori sono accolti a bordo di quel treno destinato a viaggiare lungo il corso della Storia, attraversando l’Europa in tre epoche diverse: 1944, 1989, 2022.

istantanee

i passeggeri

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Juljia Szabò
Vuole tornare in Ucraina per riportare la salma di suo marito, è un’amica d’infanzia di Danilo. Danilo si innamorò di lei grazie ad un aeroplanino, quando erano piccoli.

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Nadia Maalouf
È la figlia di una famiglia libanese, sta fingendo di essere ebrea per attraversare il confine. Decide quindi, assieme alla famiglia, di affidarsi ad un passatore che possa aiutarli ad ottenere i visti di ingresso per l’Europa.

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Dragoljub Golubovíc
Fa parte della polizia di frontiera sovietica, sale sul treno a seguito di una segnalazione di “merce” illegale. Inizierà a dare la caccia ai clandestini, causando la loro fuga.

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Mirjana Macbetovic
A Belgrado soffiano i venti nazionalisti. Mirjana e Slobo hanno ascoltato il discorso sulla Grande Serbia di Milošević; nella cucina del vagone ristorante affilano i coltelli destinati ai musulmani.

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Mira Trailovic
L’enigmatica donna con la veletta nera che aiuta i clandestini a travestirsi da donne incinte per traversare illegalmente il confine tra la Romania e la Jugoslavia.

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Rebeka Kiš
È la proprietaria del vagone ristorante. È una persona molto sofisticata e di classe. Conosce la rotta e sa della presenza dei clandestini a bordo. Offre loro protezione in cambio di lavoro in nero: i clandestini dovranno fare i camerieri nel suo ristorante.

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Slobo Slobosevic
A Belgrado soffiano i venti nazionalisti. Mirjana e Slobo hanno ascoltato il discorso sulla Grande Serbia di Milošević; nella cucina del vagone ristorante affilano i coltelli destinati ai musulmani.

OGGETTI SMARRITI

Questo lavoro ha fornito anche l’occasione per un primo utilizzo della tecnologia di ripresa a 360°.
La sperimentazione è nata come reazione al covid, come necessità di inventarsi forme che potessero salvaguardare il lavoro degli attori di teatro anche in tempi pandemici, lontani da un pubblico in presenza. Dalla collaborazione con il videomaker Oscar Serio è nato un percorso installativo con il quale, tramite una serie di QR CODE attivati dagli smartphone, i visitatori si troveranno immersi dentro alle scene dello spettacolo, ma anche al backstage e a riprese dei momenti preparatori, andando a “montare” loro stessi il loro spettacolo.

Riproponiamo qui i video dell’installazione, collegati ai rispettivi quadri.

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l'orario ferroviario

BOLOGNA

A Bologna il treno si è fermato tre giorni, il tempo di fare salire a bordo i viaggiatori a cui abbiamo raccontato questa storia, per chiedere di scioglierne i tanti enigmi. Stasera è l'ultima, il viaggio è quasi terminato.

VENEZIA

A Venezia, città degli specchi, lo scrittore finalmente trova e fronteggia suo padre nella resa dei conti di tutta una vita.

TRIESTE

A Trieste Joyce scrisse parte dell’Ulisse. Nell’episodio 12 il ciclope è un cittadino nazionalista e antisemita…. sarà stato questo a dare ai clandestini l’idea di come salvarsi dai nazionalisti che li stanno cercando?

ZAGABRIA

A Zagabria la zona protetta, l’enclave della cucina del treno viene violata, perquisita dai nazionalisti dai lunghi coltelli, ma i nostri clandestini fuggono ancora nell’ultimo scompar(t)imento.

SARAJEVO

A Sarajevo scatta l’agguato ai clandestini musulmani presenti sul treno. Si cerca il casus belli per incominciare la resa dei conti, la macelleria sta per scatenarsi. Tra tre giorni il treno sarà a Bologna!

BELGRADO

A Belgrado più forti che mai soffiano i venti nazionalisti. Milošević ha già fatto il discorso sulla Grande Serbia e nella cucina si affilano i coltelli destinati ai musulmani.

SUBOTICA

A Subotica, città natale della famiglia Kiš, la securitate ha scoperto l'enclave di Maria Antonietta, mettendo a nudo tutti i suoi raggiri. Il suo Impero è in pericolo.

TIMISOARA

A Timisoara, dentro un vagone merci, avviene una strana messa in scena: clandestini si travestono da donne incinte per prepararsi a traversare illegalmente il confine tra la Romania e la Jugoslavia. La securitate li scopre e incomincia una retata che suo malgrado coinvolge lo scrittore. -7 all'arrivo del treno a Bologna.

BUCAREST

A Bucarest salgono alcuni membri della polizia di frontiera sovietica. Hanno ricevuto la segnalazione di “merce” illegale presente sul treno. Incomincia la caccia, e la fuga. -13 giorni all'arrivo del treno a Bologna.

SOFIA

È il 1989, il treno fa tappa a Sofia. A bordo viene caricato un misterioso trasporto di bare che devono uscire clandestinamente dall'URSS. Tra quindici giorni, il treno arriverà a Bologna.

ISTANBUL

A Istanbul sale a bordo una famiglia libanese, fingono di essere ebrei per ottenere i visti di ingresso. I controlli alla frontiera sono molti e stringenti, dovranno affidarsi ad un passatore. Chi sarà?

KIEV

Inizia il viaggio sulla rotta balcanica. A Kiev sale un famoso scrittore. È convinto che su quel treno si trovi suo padre. Vuole incontrarlo anche se sa che non sarà facile perché il padre vuole sottrarsi all’incontro. Tra 23 giorni il treno arriverà a Bologna.